Superclásico: River Plate vs Boca Juniors
La rivalità più accesa del calcio mondiale: storia, statistiche e pronostici AI
Oltre il Calcio: La Passione di Buenos Aires
Il Superclásico argentino tra River Plate e Boca Juniors è molto più di una partita di calcio: è la linea di faglia che attraversa la stessa Buenos Aires. Entrambi i club nacquero a pochi anni e a poche strade di distanza a La Boca, il quartiere portuale di immigrati che ha plasmato il calcio argentino: il River Plate nel 1901, il Boca Juniors nel 1905. Per vent'anni condivisero lo stesso quartiere portuale e operaio, fino a quando il River compì il passo decisivo nel 1925, trasferendosi a nord nell'agiato distretto di Núñez e costruendo infine l'imponente Estadio Monumental. Il Boca rimase radicato a La Boca, innalzando La Bombonera nelle stesse strade in cui il club era stato fondato. Questa separazione definisce ancora oggi l'identità di entrambe le tifoserie: i sostenitori del River sono conosciuti come "Los Millonarios" ("i Milionari"), un appellativo nato dalla loro nuova ricchezza e dal seguito nell'alta borghesia, mentre i tifosi del Boca rimangono "Los Xeneizes", un tributo ai portuali genovesi che costruirono l'identità originaria del club. Pochissime rivalità al mondo portano lo stesso peso storico: River e Boca si sono affrontati più di 260 volte in gare ufficiali, un bilancio così equilibrato che nessuna delle due parti ha mai preso un vantaggio decisivo. Gli osservatori internazionali lo hanno ripetutamente collocato al di sopra degli altri grandi derby mondiali: l'Observer lo ha inserito tra i cinquanta eventi sportivi da vedere prima di morire, definendolo più feroce dell'Old Firm di Glasgow; FourFourTwo lo ha eletto il derby più grande del pianeta nel 2016; un anno dopo, il Daily Mirror lo ha posto davanti a El Clásico tra Real Madrid e Barcellona. Nessun match incarna questa fama meglio della finale di Copa Libertadores del 2018: dopo un combattuto 2-2 all'andata, gli scontri tra tifosi costrinsero a un rinvio di due settimane e a un cambio di continente, e River e Boca decisero la finale di club più importante della storia sudamericana non a Buenos Aires ma al Santiago Bernabéu di Madrid, dove la rimonta del River nei tempi supplementari regalò una vittoria per 3-1 e un trofeo dal valore mai visto prima in un derby. Dai ciottoli de La Boca a uno stadio a seimila chilometri di distanza, il Superclásico resta la prova più lampante che in Argentina il calcio e l'identità sono inseparabili.
Storia del Derby: Incontri Leggendari
I capitoli più memorabili e decisivi che hanno fatto la storia di questa rivalità
La finale più celebre e attesa della storia sudamericana. Dopo il 2-2 dell'andata alla Bombonera e il rinvio con trasferimento a Madrid, Benedetto (44') porta avanti il Boca. Nel secondo tempo Pratto (68') pareggia per il River. Nei supplementari, dopo l'espulsione di Barrios (92'), il River trionfa grazie al gran sinistro all'incrocio di Quintero (109') e al contropiede solitario di 'Pity' Martínez (122') a porta vuota.
La notte del celebre 'Muletazo' di Martín Palermo. Sotto 1-2 dopo l'andata al Monumental, il Boca pareggia il totale con Delgado (59') e va avanti con Riquelme su rigore all'84' (autore anche dello storico tunnel a Yepes). Al 94', Palermo—entrato al 77' dopo 6 mesi di stop per rottura del crociato—gira in rete il 3-0 che elimina il River.
L'ultima partita ufficiale della leggendaria carriera di Diego Armando Maradona. Sotto 1-0 per la rete di Berti (40'), Maradona disputa il primo tempo prima di essere sostituito all'intervallo da un giovane Juan Román Riquelme. Nella ripresa sotto il diluvio, il Boca ribalta il punteggio con Toresani (47') e un colpo di testa di Palermo (67').
